studio di PSICOLOGIA & PSICOTERAPIA

chi sono

Ho conseguito la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2005; nel 2009 ho completato il percorso di formazione in Psicoterapia (Scuola Sperimentale per la Formazione alla Psicoterapia e alla Ricerca, Asl Napoli 1); a partire dal 2006 ho maturato esperienze professionali lavorando presso strutture specifiche per i disturbi psicotici e di tossicodipendenza (convenzionate e del terzo settore) conducendo gruppi clinici, setting individuali, laboratori esperienziali che mi hanno offerto la possibilità di sviluppare tecniche e pratiche di intervento alternative al setting psicoterapeutico classico. Mi sono formato nel lavoro con gli adolescenti oltre che attraverso il setting psicoterapeutico anche attraverso la conduzione di laboratori di alfabetizzazione emotiva e di espressività attraverso l’arte. Dal 2015 ad oggi lavoro presso la struttura Progetto Aleph, centro sociale diurno e comunità residenziale impegnata nel sostegno alle fragilità legate alle dipendenze.
Dal 2010 ho avviato l’attività privata di psicoterapia con adolescenti, adulti e coppie.

PSICOTERAPIA

La psicoterapia è un percorso di crescita che aiuta a superare problemi personali, migliorare le relazioni e ottenere un benessere emotivo duraturo attraverso una trasformazione significativa dell’individuo

SOSTEGNO

Il sostegno psicologico fornisce un supporto emotivo e pratico in situazioni di crisi o stress.

ADOLESCENZA

La psicoterapia in adolescenza aiuta ad affrontare sfide emotive, migliorare l’autostima, gestire lo stress e promuovere la crescita personale.

CONSULENZA

La consulenza psicologica fornisce supporto, orientamento e consigli su problemi emotivi, relazionali o personali. Solitamente è di breve durata.

chi & cosa ci serve davvero?

Spesso si fa confusione tra una serie di figure e servizi che si occupano di salute mentale, è comune che non si conoscano le reali differenze tra uno psicoterapeuta e uno psicologo per esempio, oppure tra un percorso di sostegno psicologico ed una psicoterapia, o ancora tra uno psichiatra e uno psicologo. Per questo a volte è possibile che non si sia completamente coscienti di cosa è più efficace per superare le difficoltà che si stanno affrontando, gli articoli di questa sezione hanno lo scopo di orientare le persone che stanno pensando di rivolgersi ad un professionista della salute mentale.

FAQ
DOMANDE FREQUENTI

lo psicologo è tenuto al segreto professionale?

Sì, lo psicologo è generalmente tenuto al segreto professionale riguardo alle informazioni confidenziali rivelate dai propri pazienti durante le sessioni di terapia. Il segreto professionale è un principio etico fondamentale nella pratica della psicologia e mira a garantire la privacy, la fiducia e la protezione dei diritti dei pazienti. Il segreto professionale significa che lo psicologo non può divulgare le informazioni ricevute dai pazienti a terzi senza il consenso esplicito del paziente stesso. Ciò include informazioni personali, dettagli delle sessioni di terapia, diagnosi, trattamenti e qualsiasi altra informazione confidenziale rivelata durante il processo terapeutico. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni limitate in cui lo psicologo potrebbe essere obbligato a rompere il segreto professionale per motivi di legge o etica. Ad esempio, se il paziente rappresenta una minaccia per se stesso o per gli altri, o se ci sono sospetti di abusi su minori o persone vulnerabili, lo psicologo potrebbe essere obbligato a segnalare queste situazioni alle autorità competenti. Inoltre, lo psicologo potrebbe essere chiamato a testimoniare in tribunale in determinate circostanze, ma ciò avviene di solito solo dopo essere stato autorizzato dal paziente o mediante un’ordinanza del tribunale.

Devo raccontare tutto di me allo psicologo?

Quando si va da uno psicologo non si è obbligati a raccontargli tutto fin da subito; si può decidere di iniziare raccontando solo le cose con le quali ci si sente a proprio agio e poi, quando ci si sente pronti si possono esplorare e condividere argomenti più profondi o sensibili. Un buon terapeuta cercherà di creare un ambiente sicuro e non giudicante in cui ci si sente liberi di esprimersi apertamente. Ci si potrebbe sentire a disagio o riservati all’inizio, ed è del tutto normale. Ci vuole tempo per stabilire un rapporto terapeutico significativo. La terapia è uno spazio sicuro in cui si possono esplorare i propri pensieri, sentimenti e preoccupazioni senza giudizio. In generale, essere aperti e sinceri con il terapeuta può essere utile per ottenere il massimo beneficio dalla terapia. Tuttavia, il ritmo e la profondità della condivisione sono decisioni che spettano al paziente.

Uno psicologo è un medico? Può prescrivere farmaci?

La professione di Psicologo in Italia venne istituita nel febbraio 1989. Come si legge nell’articolo 1: “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività  di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità . Comprende altresì le attività  di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.” Per esercitare tale professione è necessario aver conseguito l’abilitazione alla professione di psicologo, mediante il superamento dell’Esame di Stato ed essere regolarmente iscritto nell’apposito albo professionale (art.2). L’ammissione all’Esame di Stato è consentita ai laureati in Psicologia che abbiano sostenuto opportuno tirocinio pratico. In sostanza, quindi, lo psicologo, non essendo un medico, non può in nessun caso prescrivere farmaci.

dallo psicologo ci vanno i matti?

Di solito ci si rivolge ad uno psicologo quando si vivono fasi esistenziali particolarmente difficili o si soffre di un sintomo che non permette di condurre una vita serena; a tutti prima o poi capita di soffrire per qualche ragione e chiedere aiuto è a tutti gli effetti da considerarsi un atto di forza. Chiedere aiuto è un atto di coraggio poichè significa ammettere a se stessi di averne bisogno ed offrire la propria fiducia a qualcuno mostrandosi scoperti. Detto questo c’è da precisare che la psicoterapia è un percorso di crescita personale attraverso un aumento della consapevolezza di ciò che si è e di ciò che si vuole; anche una persona completamente “sana” e realizzata dunque può trarre un enorme vantaggio da un percorso psicoterapeutico

Quali sono i vincoli per la presa in carico di un minore?

Un minore può essere incontrato sia nell’ambito di una terapia familiare che di un percorso individuale. Il vincolo imprescindibile per poterlo fare è il consenso informato firmato da chi detiene la potestà  genitoriale o la tutela. Nello specifico è necessario che entrambi i genitori firmino l’autorizzazione, è importante che il professionista incontri chi ha la potestà  genitoriale o il tutore nell’ambito di un colloquio conoscitivo ed esplicativo riguardo alle modalità  di lavoro e di intervento e che solo dopo venga acquisita la firma relativa al consenso.

Quanto dura una seduta con uno psicologo e con che frequenza dovrei fare le sessioni?

La durata di una seduta con uno psicologo può variare da 45 a 60 minuti. Tuttavia, questo può dipendere anche dalle esigenze del paziente e dalle modalità di intervento scelte dal professionista.
Quanto alla frequenza delle sessioni, solitamente gli psicologi suggeriscono di fare almeno una seduta a settimana per il primo periodo, in modo da creare una buona alleanza terapeutica e un’adeguata continuità nell’intervento. Successivamente, la frequenza può essere decisa in base alle necessità del paziente e alle risorse disponibili.
In alcuni casi, come nel trattamento di disturbi gravi o complessi, le sedute possono essere più frequenti o addirittura giornaliere, mentre in altri casi possono essere meno frequenti o distanziate nel tempo.

SE HAI DELLE DOMANDE DA FARE NON ESITARE A CONTATTARMI

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una serie di link consigliati e commentati, spunti di riflessione a partire da una prospettiva "psi"

Benvenuti alla mia raccolta di risorse costantemente aggiornata, una selezione di link pensata per esplorare diversi aspetti dell’universo della psicologia. Troverete articoli informativi, video, immagini su teorie psicologiche, salute mentale, sviluppo personale,  approfondimenti su argomenti come processi decisionali, relazioni di coppia, adolescenza ed altro ancora. Questa lista non ha lo scopo di offrire semplici e sbrigative risposte, piuttosto mi auguro possa essere una piccola guida per chi è interessato a viaggiare attraverso il mondo affascinante e complesso della mente umana, offrendo spunti di riflessione e conoscenza approfondita. Buona esplorazione!

video

La raccolta di video è pensata per coloro che desiderano esplorare la mente umana e le sue sfaccettature. un’opportunità per approfondire la comprensione di noi stessi e degli altri. Sia che siate studenti, professionisti o semplicemente curiosi, troverete spunti e prospettive intriganti su questo affascinante campo. Buona visione!

lettura

Gli articoli offrono analisi approfondite su tematiche psicologiche. Siete invitati ad esplorare il mondo complesso delle emozioni, dei comportamenti e dei processi mentali attraverso le lenti della ricerca scientifica e della riflessione critica. 

immagini

una collezione di opere d’arte che catturano l’essenza della psicologia attraverso pennellate e colori. Questi quadri affrontano tematiche psicologiche in modo visivo, rappresentando emozioni, percezioni e complessità della mente umana. Ogni immagine dipinge un’intensa narrazione della psiche umana, consentendoci di riflettere sulle profondità della nostra natura emotiva e cognitiva. 

il mio metodo

la mia è una formazione di stampo antropologico trasformazionale

Il mio metodo parte dal presupposto che qualsiasi incontro è un potenziale generatore di trasformazione. Una trasformazione non è sempre da intendersi in positivo, esistono anche trasformazioni involutive, tuttavia la formazione ed il metodo consentono in terapia di evitare esiti involutivi e lavorare allo scopo di sostenere la crescita individuale. In tal senso il setting è lo strumento che più di ogni altro protegge la relazione terapeutica da esiti negativi. Il setting non è altro che uno spazio-tempo determinato da regole che agli occhi dell’osservatore ingenuo possono apparire inutili, a volte addirittura stupide, ma che invece svolgono contemporaneamente le funzioni di difendere il terapeuta e il paziente dall’essere travolti dal transfert e di semplificare la comprensione del significato degli stili relazionali del paziente in terapia. In altri termini il setting aiuta il terapeuta a non far guai e contemporaneamente gli facilita in lavoro interpretativo.                       

Il lavoro in terapia si fonda principalmente sulla parola, la progressiva comprensione di se stesso da parte del paziente e la sua conseguente evoluzione avvengono attraverso l’esplorazione della sua storia personale, attraverso l’analisi delle relazioni e dei vissuti presenti e ancora attraverso la comprensione delle dinamiche e dei comportamenti adottati all’interno del setting.

Al paziente non vengono solitamente offerte risposte, quelle deve trovarle da solo, piuttosto domande che hanno il principale scopo di stimolare la mente ad aprirsi a nuove prospettive. Un domanda apre sempre qualcosa, una risposta invece la chiude. 

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